STORIA E TRADIZIONE |
C'era una volta… una comunità piccola e civilissima, in una valle del versante Nord dei Monti Pisani, fra pinete profumate e alture fruscianti di castagni. Vecchie case, antichissime chiese, qualche villa. Nella "Piana" spiccavano le torri della città murata, più lontano le cime delle Alpi Apuane da un lato, le azzurre Pizzorne dall'altro.
La vita era semplice e talvolta dura: il bosco, i campi, l'oliveto per gli uomini; la numerosa famiglia, il pollaio, la tessitura per le donne. Un'esistenza legata all'andamento stagionale: bastava un temporale estivo, una gelata, una lunga siccità per abbassare il livello di vita. E quindi le preghiere, le implorazioni al cielo e tutte le manifestazioni di una fede semplice e legata alla quotidianità. Ma c'era un grande senso di solidarietà tra vicini e compaesani, forti affetti familiari, partecipazione sincera alle gioie e alle disgrazie altrui. |
 |
 |
C'erano una volta… i momenti di riunione: le "veglie" invernali attorno al fuoco delle grandi cucine, quando si beveva il vino nuovo, si ragionava del raccolto, si spaventavano i bambini con storie di diavoli e fantasmi, o si assisteva alla rappresentazione di una "zingaresca" cantata con strofe in ottava rima che raccontava le vicende di Pia de' Tolomei o del Conte Ugolino. |
C'è ancora… un luogo dove, superate le arcate dell'acquedotto, che "consolò la città d'acque salubri", ci si inoltra nel Compitese, fitto di ulivi e con paesi arroccati sui colli; pioppi e canneti dove era l'antica palude. Pievi Romaniche e romitori seguono il tracciato dell'antica Via Romea percorsa dai pellegrini. Non lontano le grandi ville, tra cui a Segromigno la splendida "Mansi" dove aleggia il fantasma di Lucida che, in cambio di una perenne giovinezza, concesse al diavolo la sua anima. Su quale parte del giardino si sarà aperta la voragine che la inghiottì allo scadere dell'accordo?
C'è ancora... in una eleganza sobria e Toscanissima, nella quiete di questi colli leggiadri, un luogo in cui trascorrere una vacanza all'insegna dell'arte, della cultura, dell'ecologia, da cui uscire rigenerati. |
 |
 |
Qui gli ospiti potranno rivivere le antiche atmosfere con i comfort moderni in villa, in un elegante appartamento arredato con mobili antichi o nella grande casa colonica, circondati dall'affascinante giardino "delle Camelie", sede in primavera di una mostra botanica che richiama appassionati da tutto il mondo. Gli ospiti potranno dedicarsi alle antiche attività stagionali della campagna come la raccolta delle castagne e delle olive, o passeggiare nel silenzio, fra boschi e monti. Potranno studiare l'italiano sotto la guida di qualificati insegnanti, o tonificare il loro corpo con attività sportive di ginnastica, tennis e pattinaggio.
Villa Orsi "Alle Camelie" è una vera azienda agricola che produce il rinomato olio lucchese, il più buono del mondo, attraverso procedimenti rigorosamente biologici. Offre inoltre agli ospiti l'opportunità di acquistare i cloni delle rarissime, antiche camelie ottocentesche del parco. Il soggiorno agrituristico "alle Camelie" sarà indimenticabile: ognuno porterà con sé il profumo dei boschi e il colore del cielo, conserverà nell'anima il ricordo di questa terra e della sua gente. |
|